fonte: Il Gazzettino di Padova del 19/11/2025
Il Tribunale del lavoro ha accolto integralmente il ricorso promosso da UGL Sicurezza Civile contro Rangers azienda di servizi di vigilanza, riconoscendo il carattere anti-sindacale dello spostamento di un dipendente, rappresentante sindacale aziendale UGL, dalla centrale operativa di Padova al servizio di piantonamento presso il Palazzo di Giustizia.
Con il decreto emesso il 14 novembre 2025, il giudice ha ordinato la cessazione immediata della con- dotta e la riassegnazione del la- voratore alle mansioni e al posto precedentemente ricoperti in centrale operativa, disponendo inoltre la pubblicazione del provvedimento per trenta giorni sulla bacheca aziendale della sede di Padova.
Lo spostamento è avvenuto – secondo quanto de- dotto dal sindacato – in via unilaterale, senza preavviso né confronto con l’organizzazione sindacale di appartenenza. 𝗨𝗚𝗟 𝗵𝗮 𝗱𝗲𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮𝘁𝗼 non solo il peggioramento delle mansioni, ma soprattutto l’effetto di isolamento del delegato rispetto al resto dei lavoratori, con conseguente compressione dell’agibilità sindacale. Nel complesso, lo spostamento del RSA in una sede “periferica” rispetto al cuore dell’organizzazione è stato ritenuto idoneo a ledere l’immagine e l’efficacia dell’𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗮𝗹𝗲 𝗨𝗚𝗟 𝗶𝗻 𝗮𝘇𝗶𝗲𝗻𝗱𝗮, integrando così una condotta antisindacale.
Soddisfazione è stata espressa dal 𝘀𝗲𝗴𝗿𝗲𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗨𝗚𝗟 𝗦𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗣𝗮𝗱𝗼𝘃𝗮, 𝗠𝗮𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼 𝗕𝗮𝗿𝗯𝗶𝗲𝗿𝗶: «È stato premiato il nostro impegno quotidiano nella difesa di lavoratrici e lavoratori che si battono per far valere i diritti di tutti».
Soddisfatto anche il legale del sindacato e del lavoratore, l’avvocato Roberto Finocchiaro: «Il Giudice ha valorizzato l’intento della Società di emarginare il dipendente che svolge attività sindacale in azienda, non fermandosi alla formale equivalenza delle mansioni che l’attuale 𝗖𝗖𝗡𝗟 ha sancito».





