La vicenda: collaborazioni prorogate senza aumento del compenso
Un gruppo di lavoratori aveva sottoscritto con una società contratti di collaborazione autonoma a tempo determinato, con compenso complessivo suddiviso in 5 rate.
Successivamente, le parti avevano concordato una proroga del termine del contratto, mantenendo però invariato il compenso inizialmente stabilito.
I collaboratori si erano quindi rivolti al Tribunale di Bologna, sostenendo la violazione dell’art. 36 della Costituzione – che garantisce una retribuzione proporzionata e sufficiente – e chiedendo un compenso aggiuntivo.
Il Tribunale e, successivamente, la Corte d’Appello avevano però respinto le domande, valorizzando l’autonomia negoziale delle parti.
La decisione della Cassazione (sentenza n.24858/2025)
La Corte di Cassazione ha confermato che la proroga a compenso invariato non viola, di per sé, l’art. 36 Cost.
Tuttavia, ha accolto un altro motivo di ricorso: l’omessa applicazione dell’art. 2 del d.lgs. 81/2015, che disciplina le collaborazioni etero-organizzate.
Secondo la Suprema Corte, se una collaborazione autonoma si svolge in modo:
- prevalentemente personale,
- continuativo,
- e con modalità organizzate dal committente,
allora si possono estendere le tutele tipiche del lavoro subordinato, salvo che il datore dimostri l’effettiva autonomia del rapporto.
Il rinvio alla Corte d’Appello di Bologna
La Cassazione ha quindi cassato la sentenza e rinviato il caso alla Corte d’Appello di Bologna, che dovrà verificare nel merito se i rapporti di collaborazione in esame abbiano i requisiti per essere trattati come lavoro subordinato.
Perché questa sentenza è rilevante
La pronuncia n.24858/2025 ha un impatto significativo perché:
- rafforza la linea interpretativa a tutela dei collaboratori in situazioni di forte dipendenza dal committente;
- chiarisce che l’art. 36 Cost. non basta a invalidare proroghe con compenso invariato, ma l’art. 2 d.lgs. 81/2015 può ribaltare l’inquadramento contrattuale;
- apre a nuove possibili rivendicazioni per lavoratori in settori dove le collaborazioni etero-organizzate sono diffuse (logistica, servizi, consulenze continuative).





